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Il Blog degli amministratori

3 Apr 2018

CORSI DI FORMAZIONE DELPHO

Alla Delpho stanno per partire i corsi di aggiornamento e formazione all’amministrazione condominiale, obbligatori per legge. Anche per quest’anno il docente sarà l’amministratore per. Ind. Aldo Barile, professionista con quindici anni di esperienza sul campo, al quale abbiamo chiesto un commento, a quasi cinque anni dalla Riforma del condominio, su che cosa sia cambiato e cosa forse si potrebbe ancora cambiare.

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Devo dire che durante l’esercizio della professione mi accorgo che c’è più attenzione su aspetti che prima erano relegati a dettagli trascurabili, come, per esempio, le voci del compenso che lo rendono trasparente e chiaro. Inoltre l’obbligo di formazione ha fatto emergere molti di coloro che amministravano in nero, ovvero senza alcun titolo; diventa quindi più facile per chi comincia la carriera trovare i propri spazi proprio grazie a questo “effetto rinnovo” indotto dalle nuove regole. Insomma stiamo passando dal vecchio “poi facciamo quadrare i conti” al “faccio prima attenzione” dei corsisti di questi primi anni di Riforma: è più difficile sradicare cattive abitudini che inculcarne di buone ex-novo. Per quanto riguarda l’aspetto fiscale l’obbligo di avere un conto corrente condominiale esclusivo è sicuramente il mezzo più efficace e trasparente per tenere i conti in ordine.

Quindi possiamo dire che con la Legge 212/2012 le cose siano migliorate?

Qualcosa sì, ma credo si possa perfezionare: se il conto corrente è un fattore positivo, il registro contabile, all’opposto, è uno strumento troppo pignolo e specifico per il lavoro svolto a fronte del compenso medio ottenuto dell’amministratore, soprattutto se ci sono incassi di assegni in studio. Se i pagamenti avvenissero solo mediante bonifico on-line, il conto corrente potrebbe quasi combaciare con il registro contabile e sarebbe tutto più semplice e lineare. Credo sarebbe dovuto essere questo l’obiettivo per semplificare le cose e renderle trasparenti.
Un altro punto criticabile è l’esenzione dall’obbligo di formazione per il proprietario che vuole amministrare lo stabile in cui vive: questo potrebbe permettergli, in teoria, di amministrare tutti i condomìni ai quali partecipa come proprietario.

E poi ancora: bisogna evitare che i condòmini morosi, soprattutto in caso di gravi morosità o di recidiva, votino in assemblea per sollevare l’amministratore per il rientro dello scoperto. Paradossalmente in un condominio di dieci proprietari in cui sei siano morosi, potrebbe generarsi il conflitto di intererssi tale per cui i morosi possono esonerare l’amministratore dal procedere per vie legali proprio contro loro stessi.

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Ci sembra di capire che ci siano luci e ombre, e allora ben venga la formazione, soprattutto quando si può avvalere della competenza e dell’esperienza di professionisti in materia. Non ci resta che ringraziare Aldo per il tempo che ci ha dedicato ricordando a tutti gli amministratori, vecchi e nuovi, che l’amministratore Barile sarà anche quest’anno la nostra guida ai corsi Delpho in partenza ad aprile: vi aspettiamo!

Simone Pignoli
ImprESA: Energia | Serivizi | Amministrazione
www.impresatorino.it

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