011 588.97.71
info@delpho.it

Il Blog degli amministratori

5 Set 2017

EQUO COMPENSO PER L’AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO

La dignità, all’interno della Costituzione, è espressa in maniera pragmatica, ovvero viene riferita alle relazioni sociali, all’interno delle quali può esprimere la propria personalità, esercitare diritti e adempiere ai doveri. Viene citata ancora nell’art. 36, in relazione alla retribuzione del lavoratore, che deve essere commisurata alla qualità e alla quantità del lavoro prestato, con il preciso scopo di garantire una vita dignitosa al lavoratore e alla sua famiglia.

La premessa è necessaria per introdurre l’argomento sollevato da un disegno di legge di iniziativa del Senatore Sacconi n°2858 che ha come oggetto il riconoscimento dell’equo compenso per le professioni ordinistiche. L’equo compenso rappresenta un corrispettivo proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, stante la natura, il contenuto e le caratteristiche della prestazione professionale. Tale garanzia è vista anche come esigenza di tutela da parte dei consumatori, in quanto li pone al riparo da servizi professionali di bassa qualità.

equo_compenso_professione

Sebbene il progetto miri a tutelare il libero professionista ci si augura che il discorso si estenda anche in favore di alcune categorie professionali non ordinate in albi e sprovviste di tutele nei confronti del mercato economico nel quale operano. Mi riferisco al mercato che ha visto la terziarizzazione dei servizi essenziali nella nostra società, compresa anche l’esigenza di salvaguardare il patrimonio edilizio residenziale.

Quest’ultimo bisogno è soddisfatto dagli amministratori di condominio professionisti, i quali possono essere considerati i precursori delle professioni non regolamentate ma aventi rilievo costituzionale. La Riforma del condominio ha imposto agli amministratori molteplici adempimenti tesi a soddisfare esigenze di carattere generale ma che intersecano le nuove politiche sociali, energetiche e abitative che interessano tutta la comunità.

equo_compenso_qualità

Alcuni esempi possono chiarire in quali circostanze prende forma il citato rilievo costituzionale. Nel caso di un edificio che versi in condizioni fatiscenti e che rappresenti un pericolo per l’incolumità pubblica, le Autorità contattano l’amministratore, e non i condòmini, per l’adozione di provvedimenti in merito; a tale proposito l’amministratore è obbligato ad esporre una targa recante i propri recapiti in posizione visibile.

Il Fisco, volendo assumere informazioni nei confronti di contribuenti residenti all’interno di un condominio, può richiedere un confronto con il Registro Anagrafe Condominiale, che l’amministratore è tenuto a compilare e tenere aggiornato.

Le politiche di efficientamento energetico, la prevenzione del dissesto strutturale dei fabbricati con l’adozione di fascicoli appositi, vedono l’amministratore di condominio come protagonista per la messa in opera di tali disposizioni. Da questo punto di vista l’attività che svolge si pone in misura strumentale al soddisfacimento di vere e proprie esigenze pubbliche, che possono avere rilevanza costituzionale (l’art. 42 della Costituzione tutela, per esempio, la proprietà privata).

equo_compenso_competenze

L’amministratore di condominio diventa così un manager dotato di competenze multidisciplinari in grado di assolvere al ruolo di garante nei confronti dello Stato (e le sue emanazioni) con cui si interfaccia per l’espletamento del proprio mandato.

La speranza è quindi quella che il disegno di legge possa aprire la strada per il riconoscimento dell’equo compenso anche per gli amministratori di condominio, completando così l’opera riformatoria della Legge 220/2012.

A deporre in favore di tale conclusione c’è una Sentenza della Corte di Giustizia Europea (sent. 8 dic. 2016 C- 532/15), nella quale si riconosce la legittimità dell’applicazione di minimi tariffari laddove l’ordinamento nazionale non ne stabilisca dei limiti a monte.

Simone Pignoli
ImprESA: Energia | Serivizi | Amministrazione
www.impresatorino.it

Lascia un risposta