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Il Blog degli amministratori

m'illumino di bene
23 Feb 2018

M’ILLUMINO DI MENO… ANCHE IN CONDOMINIO

Il 23 febbraio ricorre la giornata intitolata M’ILLUMINO DI MENO, iniziativa organizzata da una storica trasmissione radiofonica di Radio2, Caterpillar, che, in occasione del compleanno del Protocollo di Kyoto, ci chiede di spegnere le luci per simboleggiare l’impegno nel perseguire stili di vita sostenibili.

In occasione dell’evento diverse piazze e monumenti italiani (la Mole a Torino, per citarne uno) rimarrano spenti dalle ore 18:00 alle 20:00, testimoniandio così la partecipazione istituzionale alla manifestazione e l’impegno a intraprendere politiche ambientali efficaci e credibili.

m'illumino di bene

Il tutto è fatto di molti, così come il condominio, e tocca a tutti noi portare avanti, ciascuno per la propria parte, l’impegno a inquinare e sprecare meno. Certo non stiamo dicendo di dovere rinunciare a tutte le comodità che il progresso ci ha regalato, ma quantomeno prendere coscienza che il nostro modo di vita ha un costo a livello ambientale, che può essere davvero salato, fino a diventare insostenibile.

Esistono tecnologie, processi e metodi che consentono di risparmiare non solo denaro ma anche inquinamento, perché se è vero che produrre beni ed erogare servizi ne genera comunque e consuma risorse, sprecare e mandare in rovina l’ambiente è davvero un peccato.

Il condominio si presenta infatti come soggetto energivoro, sia per quanto riguarda i consumi comuni sia per quelli privati, di cui però tralasceremo, concentrandoci solo sulle responsabilità collettive.

Il cambio della caldaia vecchia, la realizzazione del cappotto termico, l’utilizzo di sensori di presenza per l’accensione automatica delle luci, la sostituzione delle vecchie lampadine con la nuova tecnologia led, l’installazione di pannelli solari fotovoltaici o solari termodinamici, l’adozione dei contatori per l’acqua (consumo privato e consumo condominiale) sono tutte soluzioni atte a contenere il consumo di risorse, oltre che a fare risparmiare l’utente finale.

Le ipotesi sopraelencate, però, non servono se attuate da pochi, e non tutte rendono evidente fin da subito il vantaggio economico: ecco perché è necessaria una strategia su medio-lungo termine che possa conciliare i costi da sostenere (ma ci sono ancora detrazioni fiscali per questo genere di interventi) con la necessità di adeguare gli impianti a livelli di efficienza (e quindi riduzione di consumi, costi, spreco e inquinamento) in linea, per esempio, proprio con il Protocollo di Kyoto.

m'illumino di meno

Non sempre queste soluzioni vengono proposte in assemblea per il timore che presentare delle spese superflue ai condòmini comporti la perdita dello stabile; d’altro canto l’assemblea è renitente nell’affrontare spese il cui valore aggiunto non è tangibile come magari l’antenna satellitare, ma che persegue scopi più alti e con ritorni per la collettività in fatto di benessere.

Ci sono soluzioni per tutte le tasche ed è quindi importante pianificare gli interventi e i costi, per rendere l’operazione sostenibile per tutti; paradossalmente, nel risalire la piramide virtuosa della sostenibilità ambientale, chi è messo inizialmente peggio otterrà maggiori risultati con una spesa minima, a differenza di chi, vicino al vertice, dovrà investire maggiormente per aumentare sempre più l’efficienza e ridurre gli sprechi.

Fa male al cuore venire a conoscenza di un condominio dove la vecchia caldaia a gasolio, le cui prestazioni di efficienza (come sottoscritto dal perito tecnico nel progetto per l’installazione delle termovalvole) sia pari al 50%! Il fatto che inquini parecchio non sembra interessare nessuno, e in questo caso non è servito nemmeno evidenziare che, a fronte della spesa per il rifornimento di gasolio per la stagione invernale, la metà dei soldi viene letteralmente gettata alle fiamme.

L’evento M’ILLUMINO DI MENO vuole forse significare che c’è molta strada da fare per ottenere risultati, ma che la partenza giusta sta nella presa di coscienza e nella volontà di rinunciare ad abitudini che in fondo non ci cambierebbero granché la vita, ma che avrebbero un effetto massiccio se aderissimo tutti. L’inquinamento (anche quello!) è ormai globale, dobbiamo reagire tutti insieme per ridurlo ed evitare, per esempio, che ogni anno, in Europa, muoiano circa 500.000 persone a causa degli effetti nocivi dell’inquinamento.

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