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Il Blog degli amministratori

Valvole-termostatiche
12 Nov 2015

VALVOLE TERMOSTATICHE Vs RISCALDAMENTO AUTONOMO

Riscaldamento: valvola termostatica

L’utilizzo delle valvole termostatiche permette di simulare l’utenza autonoma, consentendo di scegliere quanto e quando scaldarsi, risparmiando sui costi di riscaldamento.

La nuova normativa in materia condominiale (Legge 11.12.2012, n.220) ha riportato alla ribalta l’antica diatriba sulla possibilità (e convenienza) nel distaccarsi dall’impianto centralizzato di riscaldamento.

Il desiderio nasce, nella maggior parte dei casi, dalla presenza sempre più frequente dei morosi, che rendono ogettivamente oneroso la gestione della caldaia.

Si può comprendere la volontà di non volere (o potere) farsi carico delle spese altrui, ma emanciparsi dalla cosa comune ci pare una soluzione difficile da realizzare.

Al di là dei costi dell’operazione (e “al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell’impianto e per la sua conservazione e messa a norma” a cui è tenuto chi non vuole più aderire), le condizioni da rispettare per per poter effettuare il distacco sono di non creare “notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini.”

Questo apertura del legislatore verso il distacco e il passaggio alla soluzione autonoma, in netto contrasto con disposizioni comunitarie, nazionali e regionali, ci pare confondere le idee senza suggerire in realtà una soluzione facilmente percorribile.

L’utilizzo delle valvole termostatiche permette di simulare l’utenza autonoma, consentendo di scegliere quanto e quando scaldarsi. Esistono ormai sul mercato diversi prodotti completi, alcuni dei quali, integrando tecnologia e domotica, forniscono, lato utente valvole facilmente programmabili per quel che riguarda temperature e orari, dal lato amministratore un’applicazione che ripartisce in automatico le spese sulle singole utenze.

I tempi per l’installazione e l’adeguamento alla normativa europea (le sanzioni per chi non è in regola scatteranno a partire dal primo gennaio 2017) sono stretti, e le voci sul malfunzionamento del sistema termostatico preoccupano non poco utenza e mercato.

Non è forse più conveniente investire sulla tecnologia delle valvole termostatiche (eventualmente approfittando per sostituire una caldaia vecchia con una nuova che riduca il consumo le dispersioni e quindi il “consumo involontario” o quota fissa della rata del riscaldamento) e abbandonare la chimera del riscaldamento autonomo in condominio?

Simone Pignoli
Amministratore condominiale
(libero professionista)

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